Che presa in giro per i cittadini elettori la petizione “Salva l’Italia” inventata da Veltroni contro Berlusconi ed il suo governo.
Un premier non lo si manda a casa con petizioni, ma con un’opposizione serrata, continua e soprattutto di merito. Non con proclami, ma con atti che dimostrino quanto Berlusconi stia trasformando l’Italia in un paese quasi feudale con un padrone e dei vassalli che accondiscendono anche quando non condividono.
Invece Veltroni, come il Ferrer di manzoniana memoria, al popolo dice una cosa lanciando l’inutile petizione, ma nel chiuso della carrozza se la intende inciuciando sulle riforme elettorali che gli consentirebbero di guadagnare un qualche punto percentuale in più con l‘eliminazione dei piccoli partiti e sulla delicata questione di Eluana si astiene per salvare il suo partito e non invece il diritto di consentire alla giovane una morte dignitosa.
Ma se fino a ieri Walter teorizzava la necessità del dialogo sopra ogni altra cosa e lo stesso Presidente della Repubblica (del PD, non dimentichiamolo) asseriva che oltre al dialogo c’è solo il baratro, come si può essere credibili oggi con questa velleitaria raccolta di firme contro Berlusconi utile solo a far sembrare il PD un partito di opposizione? Chi siede in Parlamento ed è forza di opposizione ha il dovere di svolgere al meglio il suo mandato ostacolando leggi ingiuste e al limite dell’illegittimità come il lodo Alfano e le norme contro i precari; i parlamentari hanno strumenti concreti, come i voti in parlamento e in commissione per operare, le deboli petizioni le lascino a quei cittadini che altro non hanno per protestare.
Questo è fumo, caro Walter, solo fumo per nascondere l’opposizione che non c’è ed in più per approfittare della lieve flessione del consenso del Premier per iniziare una nuova
Daniela Guerra