A fronte della denuncia di un giovane ghanese di 22 anni, che secondo quanto raccontato ai carabinieri avrebbe subito una violenta aggressione da parte di alcuni agenti della polizia municipale di Parma che gli avrebbero rivolto anche pesanti insulti razzisti, la capogruppo dei Verdi alla Regione Emilia-Romagna, e membro dell’ufficio politico nazionale dei Verdi, Daniela Guerra, ha immediatamente presentato una interrogazione regionale denunciando la gravità di quanto accaduto. L’aggressione al giovane africano sarebbe il secondo caso di aggressione che a breve distanza di tempo vede protagonisti in negativo gli agenti della polizia municipale parmense.
“Quando è un caso singolo può essere un incidente, anche se non dovrebbe comunque accadere, se i casi sono due c’è il riscio che si tratti di un metodo”, commenta Guerra, che nell’interrogazione chiede cosa la Giunta regionale stia facendo per scongiurare che il tema della sicurezza, oggi tanto in voga, non venga declinato, come a quanto pare sta avvenendo a Parma, in maniera irresponsabile ed esasperata sfociando così in comportamenti incontrollati e illegali.
“Fermo restando che spetterà all’autorità giudiziaria verificare e stabilire la responsabilità di quanto avvenuto – prosegue la capogruppo dei Verdi - dobbiamo constatare come a Parma si sia di fronte al secondo atto di violenza gratuita compiuta dai vigili e come in entrambi siano stati denunciati comportamenti razzisti inqualificabili. Utilizzare il timore nei confronti degli stranieri, e questa è una critica politica che faccio, conduce purtroppo anche a comportamenti di questo tipo. Chi fa della paura e dell’intolleranza la propria bandiera politica e la utilizza per ottenere consenso dovrebbe valutarne con attenzione le conseguenze”.
In base ai pareri del Comitato tecnico di polizia locale (legge regionale 24 del 2003) alla Giunta regionale spetta il compito di coordinare e indirizzare l’azione delle varie polizie municipali. Inoltre, alla Regione fa capo la Scuola interregionale di polizia locale, con sede a Modena, che ha lo scopo di formare e aggiornare dal punto di vista professionale gli stessi agenti.
Con il suo documento, la capogruppo dei Verdi chiede che nell’attività di formazione venga inserito, come previsto dalla stessa legge regionale, anche il tema dell’educazione alla convivenza, del rispetto dei diritti e le pratiche di mediazione dei conflitti. E, inoltre, che la Regione riferisca sui contributi dati alla Polizia municipale parmense prendendo in considerazione la possibilità di negare tali contributi per il prossimo futuro.