Nonostante i Verdi siano riusciti a far approvare la legge regionale sul naturismo che riconosce la possibilità di praticarlo nei luoghi a ciò deputati, il Sindaco di Ravenna ha annunciato che il prossimo anno negherà l’autorizzazione alla pratica del naturismo a Lido di Dante. “Si tratta di una decisione – sottolinea la capogruppo dei Verdi in Regione Daniela Guerra – che dietro motivazioni strumentali nasconde una precisa volontà: negare il consenso ad una pratica che vede nella spiaggia di Lido di Dante un suo luogo storico.”
Nel 2006 la capogruppo dei Verdi in Consiglio regionale propose e fece approvare una legge regionale sulla valorizzazione della pratica del naturismo, legge che in altre località non ha trovato ostacoli nella sua applicazione. A Ravenna, al contrario, è sorto un fronte ‘bipartisan’ che mescola mentalità retrograda e opportunismo politico.
La legge regionale approvata crea un quadro normativo che pone tutte le condizioni affinché i Comuni individuino su suolo pubblico delle aree destinate al naturismo. Così è avvenuto a Lido di Volano e così è stato a anche per Castel San Pietro Terme. Se a Lido di Dante è andata diversamente le motivazioni sono da cercare in una visione oscurantista che vede nel naturismo una pratica contro la pubblica morale invece che un modo di vivere e di pensare l’ambiente nel rispetto delle leggi fondamentali della natura intesa in tutti i suoi aspetti.
Due anni fa ci si nascose dietro la difficoltà di accesso all’area (adiacente ad una Riserva naturale), l’anno scorso dietro la mancanza di servizi igienici nonostante l’adiacente campeggio naturista mettesse a disposizione i suoi, ma in realtà si vuole dare strumentalmente spazio ad atteggiamenti pregiudiziali vietando la pratica del naturismo in uno dei suoi luoghi storici e facendo prevalere sulle leggi i falsi pudori e le ipocrisie.
“Con la mancata autorizzazione – conclude la consigliera Guerra – si è inoltre scelto di perdere le opportunità offerte dal turismo naturista, che per l’economia e le attività di Lido di Dante rappresenta una risorsa importante.”