In seguito all’incendio scoppiato martedì scorso negli impianti dell’inceneritore di via Cavazza a Modena, la capogruppo dei Verdi in Regione Daniela Guerra ha presentato una question time in merito, che verrà discussa nel prossimo Consiglio regionale del 6 ottobre, e dichiara :
“A mio giudizio oggi più di prima è importante che chi ha le competenze e le conoscenze per farlo sostenga la battaglia contro gli inceneritori, che sono strumento obsoleto e veramente poco sostenibile di utilizzare i rifiuti, rifiuti che invece se venissero recuperati e riciclati a dovere potrebbero far risparmiare energia in quantità maggiori e senza effetti nocivi sulla salute.
Gli inceneritori, non dimentichiamolo, riescono a stare sul mercato dell’energia solo perché godono degli incentivi Cip6 che sono a carico di tutti i cittadini e che in maniera volutamente forzata vengono destinati per la maggior parte a favore di fonti energetiche che sono tutto fuorché fonti rinnovabili, come appunto i rifiuti.
A Modena città, che è servita da Hera, la raccolta differenziata di rifiuti urbani avviati al recupero nel 2008 ha raggiunto il 43,5 %, mentre a livello provinciale è stata del 45,5 %. Nei Comuni in cui operano gli altri gestori (Geovest e Aimag) la raccolta differenziata è maggiore e non di poco rispetto ai livelli raggiunti dove a gestirla è Hera, di cui il Comune di Modena è azionista.
Inoltre, come questo incidente dimostra, gli inceneritori sono impianti pericolosi e se i cittadini sono prevenuti nei loro confronti ne hanno tutte le ragioni.”